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La festa di Meano è sempre stata rinomata per essere la prima manifestazione annuale della Val Chisone: “la festa del pais di cutei e di mianenc” (la festa del paese dei coltelli e dei meanesi anche conosciuti per il gozzo) la quale si concludeva sempre, purtroppo, con l’accoltellamento di qualcuno. Un altro motivo per cui la festa è famosa è la pioggia a catinelle, tutti gli anni durante quei giorni deve piovere almeno una volta! A volte capitava che veniva montato il ballo nei prati del Sig Coutandin, senza poter ballare neanche per una sera e veniva smontato solo dopo molte settimane a causa della pioggia che continuava a scendere per giorni e giorni. Nel mese di settembre del 1986 un rogo devastò la chiesa di San Giuseppe patrono di Meano, e tutta la popolazione si mobilitò per trovare i soldi necessari per la ricostruzione. Nel 1987 anche i piu giovani decisero di entrare a far parte di quel piccolo gruppo di persone che fino a quell’anno avevano organizzato feste e carnevali. Tutti insieme dopo vari anni che la festa patronale non era più stata organizzata, la fecero rinascere. Si prese lo spunto della raccolta fondi per la chiesa, si monto il ballo e “quattro tole” per riparare il misero“bar”. Quell’anno finita la festa il ricavato andò alla chiesa. L’anno dopo si rifece la festa e si concluse con la cassa in attivo di qualche lira! Quell’anno infatti piovve meno del solito! Durante la riunione di chiusura, i vari partecipanti parlarono a lungo su come impegnare i soldi ma dopo estenuanti discussioni, (c’era chi voleva usarli per acquistare un capannone, chi voleva metterli in banca, e chi divederli fra tutti per pagarsi le spese), non si giunse a nessuna decisione e i soldi vennero tenuti in cassa. Neanche negli anni successivi si prese qualche iniziativa Nell’inverno del 1994 alcuni giovani decisero di riprovare ad organizzare la festa e mandarono un invito a tutti i ragazzi del paese chiedendo loro di ritrovarsi al bar di Meano, l’ex ristorante “lo sceriffo”, per creare un nuovo gruppo di volenterosi che avesse la voglia, lo spirito e il desiderio di realizzare qualcosa per il proprio paese. Terminata la riunione la maggior parte dei partecipanti aderì alla proposta e si rese disponibile a versare una quota per creare un fondo cassa utile a sostenere le prime spese; ricominciò così la “festa di mianenc”. Quell’anno si fece la festa e tutto andò per il meglio. Fu così che il 17 giugno 1995 Coutandin Dino, Allaix Cinzia, Allaix Fabrizio, Gaydou Alberto, Geraci Massimiliano, Gaydou Ornella, firmarono l’atto notarile con il quale venne fondata l’Associazione Giovani di Meano. Quell’anno l’associazione era composta da 13 soci. Con il passare del tempo, il gruppo per rendere migliore la qualità della festa, fece parecchi acquisti (a volte anticipando di tasca propria il denaro necessario): un capannone nuovo, un bancone per il bar, vari frigo, 1 gas per la cucina, tavoli, panche, ed un rimorchio per il carnevale. Purtroppo l’alluvione del 2000 ridusse il gruppo giovani praticamente sul lastrico, l’acqua del torrente Chisone distrusse i locali di deposito e portò con sé la maggior parte degli arredi tra cui anche il capannone, ed il rimorchio. Nonostante tutto l’Associazione non si è lasciata demoralizzare dagli eventi e rimboccandosi le maniche ha ricominciato quasi dal nulla, continuando imperterrita nell’organizzazione della festa patronale, e cercando di migliorare ogni anno. Aumentano il numero delle giornate di festa (siam passati da 3-4 giorni a 8-10 giorni), si ingrandiscono i palatenda, proponendo spettacoli nuovi e offrendo ai partecipanti menù originali e fantasiosi. Son trascorsi ormai 13 anni dalla fondazione e il gruppo al completo è il seguente: Coutandin Dino (presidente), Allaix Fabrizio (vice presidente), Allaix Cinzia (cassiera), Gaydou Ornella (segretaria), Bonino Renzo (consigliere), Gaydou Alberto (consigliere), Allaix Manuela, Bovero Nadia, Brunetto Dario, Caselli Cinzia, Caselli Nadia, Comba Renzo, Coutandin Marino, Coutandin Piergiorgio, Coutandin Chiara, Crestani Pamela, Danna Stefania, De Grandi Emanuele, Dema Loredana, Gaido Paolo, Gaydou Elvio, Gaydou Marco, Geraci Gianluca, Geraci Mario, Geraci Massimiliano, Pautasso Luigi, Pantorno Tiziana, Porporato Bruno, Porporato Laura, Raviol Flavio, Refourn Manuel, Rissolo Aldo, Tron Federica, Tron Tiziana e Tron Ingrid. Nonostante la fatica, le lunghe ore di lavoro prima, durante e dopo la festa, le eventuali incomprensioni, e i problemi sorti, l’Associazione ha dimostrato in tutti questi anni che, anche con poco, si può fare e dare tanto! Ciò che lega il gruppo, che lo sprona ad andare avanti sono l’amicizia, l’allegria e la voglia di fare qualcosa per il proprio paese e tra una risata e l’altra, una mangiata e una bevuta, il lavoro pesa un po’ meno. I GIOVANI del Mian ormai non sono più “in fasce” e presto i loro figli potranno dar una mano, sicuramente però sono sempre GIOVANI dentro, nello spirito, dimostrandolo giorno dopo giorno. |